
Alle pendici delle Dolomiti bellunesi, una giovane coppia con tre bambini ha deciso di riportare alla luce un pezzo di memoria della famiglia: la stalla con fienile, un annesso della vecchia cascina di famiglia, che è stata trasformata in un’abitazione contemporanea e funzionale.

Il progetto di ristrutturazione, che ha impegnato i proprietari per più di un anno, è stato condotto con il massimo rispetto per le preesistenze: gli spessi muri in pietra sono stati rivestiti con un intonaco in calce naturale spatolato a mano; le travi e i soffitti in legno sono stati conservati come segno identitario. Unici tocchi contemporanei, le asciutte travi in acciaio nero, poste a rinforzo dei solai, e la pavimentazione in cemento chiaro.

Soluzioni studiate, insieme ai toni caldi scelti per gli interni, per creare un ambiente neutro dal quale far emergere, con maggiore forza, il carattere degli arredi.
L’abitazione si sviluppa su due livelli: al piano terra la zona giorno divisa in tre ambienti contigui: cucina, camera da pranzo e sala. Dall’ingresso, una scala in marmo, legno e ferro conduce al piano superiore; l’ex fienile, che oggi ospita le camere e i bagni.
L’atmosfera della casa conserva ancora la semplicità del mondo rurale: vecchi armadi dipinti a mano, testimonianza di una tradizione alpina, una stufa in ghisa che diventa punto di ritrovo durante l’inverno e le ‘marmette’ della cucina a disegni bianchi beige e grigio, realizzate da un artigiano locale.

L’uso calibrato dei materiali – la pietra, il legno, il cemento – costruisce un dialogo continuo tra antico e contemporaneo, tra il ricordo delle origini e la vita di oggi.
In questo equilibrio di memorie storiche e comfort contemporaneo, la cucina occupa un ruolo centrale. Si tratta di una cucina su misura di Abimis in acciaio inox orbitato a mano, una calda finitura che riflette la luce naturale ammorbidendone i riflessi.

Una composizione particolarmente interessante, in quanto unisce in un unico progetto le due principali famiglie di cucine Abimis: Ego ed Atelier.
Addossata a una parete, tra due ampie finestre, una scultorea penisola della collezione Ego, che si distingue per le linee arrotondate e le ante raggiate a filo e senza cerniera. Sormontata da una grande cappa professionale, nella stessa finitura, integra il piano cottura, il forno e diversi contenitori.


Di fronte, un elemento basso della collezione Atelier, la linea di Abimis più squadrata e minimale, che riprende il design delle cucine professionali. Posto sotto una lunga finestra a nastro, consente di ammirare il panorama dei boschi e delle montagne mentre si cucina.

Sulla parete che separa la cucina dalla sala da pranzo, infine, un terzo elemento. Una doppia colonna in acciaio che unisce frigo e dispensa.

Tre elementi diversi tra loro (quattro, con la cappa) che però sono stati perfettamente integrati in un progetto organico, stilisticamente coerente e perfettamente funzionale.
A dimostrazione della grande flessibilità e delle infinite possibilità di personalizzazione che solo le cucine di Abimis – tutti pezzi unici, realizzati esclusivamente su disegno per ogni singolo progetto – sanno offrire.