
Nel 2026, in occasione di Eurocucina – Salone del Mobile di Milano, Abimis presenterà in anteprima TU, la nuova cucina disegnata da Alberto Torsello, architetto e designer veneziano che da anni collabora con Abimis, l’azienda da cui è nato il brand di cucine domestiche in acciaio di origine professionale.

Torsello è anche il designer di Ego, la prima cucina firmata Abimis, un progetto che nel 2013 segnò un punto di svolta nel mondo delle cucine in acciaio: un oggetto nato da una visione industriale e artigianale insieme, capace di tradurre l’esperienza professionale di Prisma in un linguaggio domestico, elegante e misurato, con un design ancora oggi unico nel suo genere.
Con la nuova cucina TU, Abimis torna a interrogarsi sul rapporto tra forma e funzione, tra qualità dei materiali e cura del dettaglio.
Ce lo racconta lo stesso Alberto Torsello, in questa conversazione che anticipa il debutto del nuovo modello.
«Quando nacque la cucina Ego, volevamo dare una risposta a una domanda precisa del mercato: produrre una cucina in acciaio con un design “domestico”, ma con qualità professionali. Prisma, da cui nasce il brand Abimis, aveva già sviluppato una straordinaria capacità costruttiva nel modellare l’acciaio, soprattutto nei dettagli curvi che – in particolare nel settore navale, dove Prisma opera da decenni – garantiscono una perfetta igiene e facilità di pulizia. Da lì partimmo per disegnare una cucina che sfidasse le competenze stesse di Abimis, mantenendo però le qualità indispensabili di una “macchina per cucinare” di tipo professionale.»

«Sì, la curva fu la nostra ossessione e il nostro incubo. Ma non era solo una ricerca formale: era una sfida tecnica. Dovevamo reinventare tutto – maniglie, manopole del piano cottura, cerniere, piano di lavoro – perché la curva dimostrasse la “cura” dell’artigiano, la capacità di costruire un oggetto mai uguale a se stesso.»

«Certo. Volevamo vani capaci di comportarsi come elementi professionali: poter conservare un piatto caldo o raffrescare il vano dei rifiuti per evitare cattivi odori. È stato complesso inserire accessori, elettrodomestici e tecnologie in una scocca che, per sua natura, ha limiti rigidi. Da un lato un blocco d’acciaio, dall’altro la necessità di ospitare strumenti sempre più sofisticati.»

«Con la stessa spinta di allora ci siamo chiesti come rilanciare le competenze di Abimis e, al tempo stesso, come integrare le migliori tecnologie presenti sul mercato. La curva, che protegge la purezza dell’acciaio, doveva rimanere. Ma l’esterno poteva evolversi, diventare una nuova interfaccia della cucina. Così è nata TU.»
«Il blocco d’acciaio mantiene le sue caratteristiche archetipali, ma le ante diventano protagoniste. Non più pezzi di acciaio tagliati, ma piegati e saldati. La luce viene catturata, riflessa, controllata. È un’evoluzione della specie.
Non inseguiamo tendenze: TU nasce da un’esigenza d’uso e da un perfezionamento dell’estetica funzionale. Il design è lo strumento per dare forma alla materia. Senza in-formazione, la materia non esiste.»

«La piegatura forgiata apre nuovi orizzonti, amplificati dal trattamento della superficie: incornicia, moltiplica, scolpisce. Grazie alla technè si crea un dialogo fecondo tra designer e officina. Il designer trova energia vitale nell’andito di Vulcano, il fabbro divino della mitologia greca. È lì che nasce l’energia creativa, nel contatto diretto con la materia.»
«TU non è solo una cucina. È uno strumento per “suonare nuove musiche del gusto”. È un esercizio tecnico e formale che contribuisce, letteralmente, all’evoluzione della specie.»
Non ci resta che attendere qualche mese per scoprire le prime immagini di TU e lasciarci sorprendere da ciò che Abimis e Alberto Torsello sveleranno al prossimo Eurocucina 2026.