
A Pontresina, sul bordo del paese dove le architetture moderne dialogano con i boschi e le creste alpine, una giovane coppia svizzera ha trovato il proprio rifugio.

Eppure, dietro le sue linee contemporanee, custodisce una grande passione: l’amore dei proprietari per l’Italia, per il design essenziale, per la letteratura e – naturalmente – per la cucina.
Il cuore della casa è uno spazio cucina pulito ed essenziale. I colori freddi del cemento a vista sul soffitto e del parquet a spina di pesce (nella tonalità cenere) sono sapientemente “ammortizzati” da una boiserie in noce completamente liscia, le cui calde venature fiammate oscillano dal dorato al rossiccio.

In questo scenario minimale, la zona pranzo introduce un gesto affettivo: una panca ad angolo con schienale imbottito, un tavolo e le tipiche sedie alpine in legno con il cuore intagliato. Un omaggio discreto alle origini svizzere della coppia, che convive, in un contrasto ben armonizzato, con l’estetica contemporanea degli interni.
La cucina, una parete attrezzata terra-cielo e un basso blocco operativo, è realizzata con lo stesso legno di noce e scompare quasi alla vista mimetizzandosi con la boiserie.

Al centro della stanza emerge invece la vera protagonista della cucina: un’isola Ego di Abimis, in acciaio inox con finitura orbitata a mano. Un elemento scultoreo, scelto per la sua matericità morbida e per i riflessi morbidi che “assorbono” il colore del legno.
Un monoblocco compatto dagli spigoli arrotondati, con piano cottura a filo e contenitori su entrambi i lati.

Come tutte le cucine Abimis, anche questa è stata realizzata in un unico corpo per garantire igiene assoluta ed evitare qualsiasi fessura in cui possa annidarsi lo sporco. Proprio per questo, l’ingresso in casa è stato un piccolo “evento” per tutto il quartiere: l’isola è stata introdotta in casa dalla finestra grazie a una gru .
Un intervento che racconta l’attenzione dell’azienda per la qualità delle sue cucine ma anche la cura nello speciale servizio di consegna Abimis.
I proprietari – entrambi appassionati della buona cucina italiana – desideravano uno spazio che fosse insieme laboratorio gastronomico e luogo di convivialità.
Quando sono a Pontresina, amano cucinare ogni sera, sperimentare le ricette annotate nei loro taccuini di viaggio, invitare gli amici per l’aperitivo, che nella bella stagione prosegue sulla terrazza che fronteggia il bosco.
Volevano una cucina “vera”; bella sì, ma perfettamente funzionale e che garantisse loro la preparazione dei loro piatti preferiti. Una cucina che, come l’ambiente che la ospita, fosse allo stesso tempo minimale ma calda, professionale ma di design: capace, insomma, di integrarsi in questo ambiente alpino contemporaneo.

Nella linea Ego di Abimis hanno trovato la sintesi che cercavano: una cucina di derivazione professionale, innanzitutto, ma anche il fascino dell’acciaio, l’artigianalità della lavorazione, la morbidezza dell’orbitatura manuale delle superfici e la grande attenzione per dettagli; come ad esempio le ante arrotondate a filo della struttura, con cerniere cardine , caratteristica unica ed esclusiva (oltre che brevettata) della linea Ego.
In questa nuova cucina di Abimis, l’acciaio si relaziona con i colori vibranti del noce e con la dura essenzialità del cemento. È un dialogo tra mondi – fra Italia e Svizzera, fra tradizione e contemporaneità, fra rigore e calore – che trova nell’isola Ego il suo punto di equilibrio.
Una cucina pensata per essere usata, vissuta, condivisa.
Una cucina Abimis.
Foto credits: Frida Selmer