Due cucine in acciaio Abimis, con vista mare.

Affacciato sul mare di Posillipo, in un edificio modernista degli anni Cinquanta progettato da un allievo di Le Corbusier, questo appartamento napoletano racconta un equilibrio misurato tra passato e presente. Il progetto di ristrutturazione, firmato dall’architetto Giuliano Andrea Dell’Uva, interpreta la casa come un sistema di spazi coerenti, dove ogni elemento è chiamato a dialogare con il contesto architettonico e con il paesaggio.

La scelta di inserire due cucine Abimis risponde a un’esigenza precisa della committenza: differenziare funzioni e atmosfere senza rinunciare a una visione unitaria del progetto. Due cucine diverse, ma complementari, pensate per accompagnare i diversi momenti della vita domestica.


Atelier, rigore progettuale e precisione sartoriale

Accanto alla cucina Ego, il progetto accoglie una cucina Atelier, interpretata come un elemento più architettonico e misurato. Qui il linguaggio si fa essenziale, quasi silenzioso, lasciando che siano le proporzioni, le superfici e la qualità costruttiva a definire lo spazio.

L’acciaio inox, materiale identitario di Abimis, viene utilizzato per costruire una cucina pensata come strumento di lavoro preciso e affidabile, ma allo stesso tempo perfettamente integrato nell’ambiente domestico. Atelier si distingue per la sua capacità di adattarsi al contesto, accompagnando l’architettura senza imporsi, ma affermando una presenza solida e consapevole.

In questo progetto, la cucina Atelier assume il ruolo di complemento funzionale e progettuale, rafforzando l’idea di una casa articolata, dove ogni spazio è disegnato su misura e ogni scelta contribuisce a costruire un racconto coerente tra architettura, interni e paesaggio.

Guarda anche la cucina EGO di Abimis all’interno dello stesso progetto di Napoli

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