
In occasione del Salone del Mobile.Milano | EuroCucina FTK 2026, Abimis ha rinnovato il proprio showroom, presentando un nuovo allestimento pensato per esprimere al meglio identità e filosofia del brand. Ambienti accoglienti, caldi e autentici in cui la cucina si afferma come cuore pulsante della casa e della convivialità.
Lo spazio espositivo si è trasformato così in una vera e propria “residenza Abimis”: un luogo da vivere, capace di raccontare l’equilibrio tra ricerca progettuale, materia e memoria domestica. Le stanze, definite da tonalità avvolgenti, luci soffuse e finiture materiche, restituiscono un’atmosfera intima e raccolta, più vicina a quella di una casa che a quella di uno showroom.
Protagonista del rinnovato allestimento è la nuova cucina TU, disegnata da Alberto Torsello e nata dalla reinterpretazione estetica e funzionale del modello Ego in chiave più essenziale e contemporanea. Realizzata su misura e interamente in acciaio inox, TU porta negli ambienti domestici le prestazioni tipiche delle cucine professionali. In showroom è proposta come isola in acciaio inox orbitato, caratterizzata da un vano a giorno centrale e da ante diamantate con maniglie in acciaio lucido.
L’esposizione continua nella stanza adiacente con l’iconica Ego, cucina dai volumi generosi, forme arrotondate e ante raggiate a filo battente perfettamente integrate nella struttura, che restituiscono un’estetica coerente e sofisticata. Proposta in una configurazione a isola in acciaio inox orbitato a mano, con maniglie in ottone satinato e completata da un piano snack in marmo Portoro.
La cucina Atelier, dal design rigoroso e minimale che richiama il linguaggio della ristorazione professionale, è presentata come blocco a parete in acciaio inox con finitura a specchio.
Infine completa l’allestimento AlterEgo, la madia pensata per il living e l’ambiente cucina, qui mostrata con ante in palissandro.
Nello showroom le cucine Abimis dialogano con arredi, oggetti e dettagli decorativi che ne amplificano il carattere conviviale e domestico, creando un luogo pensato per accogliere, incontrarsi e condividere.
Accanto alle cucine, un’esposizione speciale di zuppiere dà vita a un viaggio stilistico attraverso paesi (Italia, Germania, Francia e Austria) ed epoche diverse — dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri.
L’intento è di evocare un legame profondo tra memoria, tradizione e materia. Nella cultura veneta, nella quale Abimis è radicata, la zuppiera è il simbolo del pasto condiviso, il centro della tavola attorno a cui si riuniscono famiglia, affetti e racconti. Un oggetto quotidiano che custodisce il valore della convivialità e il piacere dello stare insieme.