15.04.2026

Abimis. Storia di un brand

La storia di Abimis non nasce da un business plan né da una strategia studiata a tavolino. Prende forma, piuttosto, da due episodi decisivi e inaspettati, quasi casuali, che vedono come protagonista Silvano Ongaro, storico fondatore di Prisma, e che hanno cambiato il destino dell’azienda.

Tutto comincia da una cucina ‘rosso Ferrari’ 

È il 2007 quando un alto dirigente torinese, già cliente e profondo conoscitore della qualità delle cucine Prisma nel mondo della ristorazione professionale, fa una richiesta inconsueta a Silvano Ongaro, fondatore dell’azienda.

Vuole una cucina di tipo professionale in acciaio inox, simile a quelle dei ristoranti, ma più compatta, perché è destinata ai suoi uffici del Lingotto. Ma non è tutto… La vuole color Rosso Ferrari, in omaggio alla casa di Maranello con cui ha lavorato e alla quale è ancora profondamente legato.

Per Silvano Ongaro è una nuova sfida e, come tutte le sfide stimolanti, va accettata!

… e prosegue una sera a cena

Il secondo episodio si svolge qualche tempo dopo, attorno a un tavolo, durante una cena a Treviso nel ristorante gestito da un caro amico, alla quale partecipa anche l’architetto Alberto Torsello.
Si parla di cucina, di ricette, di progetti… Silvano Ongaro racconta di aver appena realizzato una tipologia di cucina nuova, diversa da tutte le altre: una cucina di derivazione professionale ma pensata per un contesto non convenzionale.
Torsello lo ascolta e annuisce. Gli conferma che, sempre più spesso, anche lui riceve richieste simili da parte di committenti privati. 
Non una semplice citazione della cucina industriale o un esercizio di stile. “Il mercato offre già tante cucine in acciaio”, spiega. “Quello che manca – sostiene – è un prodotto autentico, performante, senza compromessi ed esteticamente molto curato”.

Dal ristorante alla casa, senza tradire nulla

Da questi due episodi, capitati quasi per caso, si comprende che il confine tra cucina professionale e cucina domestica può essere attraversato. 
A una condizione, però: non tradirne mai i fondamenti. Funzionalità, qualità, ergonomia, igiene, facilità di pulizia.

La vera sfida non è semplificare la cucina professionale, ma portarne i valori nello spazio domestico, interpretandoli con un linguaggio nuovo. Un linguaggio capace di dialogare con l’interior design e con l’abitare contemporaneo, senza però rinunciare alle prestazioni.

La cucina Ego: come nasce un archetipo

Silvano Ongaro è consapevole del fatto che l’intuizione, da sola, non è sufficiente. Serve un metodo.
Organizza così un gruppo di lavoro trasversale e atipico: un designer, l’architetto Torsello, il team di Prisma, uno chef professionista e gli esperti in tecnologia. 
Mondi diversi chiamati a lavorare insieme su un unico obiettivo: Ripensare l’idea stessa di cucina domestica riportandola alla sua essenza, a partire dall’atto del cucinare. 

Una cucina fondata su gesti, tempi, funzioni e alte prestazioni, ma con una linea adatta alle case contemporanee: in altre parole, una macchina per cucinare di design. È così che nasce Ego: la prima cucina di origine professionale per uso domestico. 
La cucina che non c’era, l’idea da cui tutto prende forma.

Abimis: un brand che nasce già “adulto”

È da questa sfida che Abimis prende ufficialmente forma.
Non come estensione di una linea, ma come brand autonomo, con un pensiero chiaro e radicale. 

Un brand che nasce già adulto perché, appena nato, porta con sé una grande eredità: la forza, il sapere e il saper fare di Prisma, azienda che da oltre quarant’anni lavora l’acciaio nel mondo della ristorazione professionale, progettando cucine su misura per ristoranti di ogni livello, molti dei quali stellati. 
Un patrimonio di competenze tecniche, cultura del progetto e conoscenza profonda del cucinare professionale che non nasce sul mercato domestico, ma viene trasferito in esso senza mediazioni. 
È questa continuità a rendere Abimis un brand già maturo: perché Abimis non sperimenta, applica; non promette, dimostra.

Abimis, dunque, affonda le proprie le radici nella cultura del progetto e nella sapienza artigianale. E, a partire dal nome che sceglie, dichiara la propria natura rivoluzionaria: Ab imis fundamentis. Dalle fondamenta più profonde.

Download

    Inserisci i tuoi dati, riceverai il catalogo via mail

    *campi obbligatori